Ponte di Caravilla - Bagnara Calabra

Pubblicato il : - Categorie : Diario di viaggio

Altro grande simbolo della cittadina bagnarese è il ponte di Caravilla. Edificato nel 1825, assume il nome dell’ingegnere che lo ha realizzato, ed è composto da tre grandi arcate. È anche detto “il ponte su cui si passa tre volte,” dato che, per giungere dalla chiesa del Carmine all’anfiteatro Belvedere si passa già due volte, e la terza è nella parte superiore, che collega Bagnara a Porelli, costituendo un vero e proprio confine col rione porellese. I tedeschi, il 4 settembre del 1943, distrussero il ponte per sbarrare l’avanzata degli Alleati, e fu poi ricostruito nel dopoguerra dalla ditta Pistolesi. L’evento colpì così tanto Vincenzo Spinoso, il “poeta di Bagnara,” che gli dedicò uno scritto in vernacolo:

 

Oggi, il ponte di Caravilla ha subito alcune modifiche, soprattutto nella zona inferiore, in cui sono stati piazzati un altare e una verde aiuola che reca il nome della cittadina tirrenica. Nella zona superiore, superato l’Anfiteatro Belvedere, sono siti Villa de Leo e il Castello Ducale Ruffo, detto anche “Castello Emmarita.”

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