Il Gigante di Bagnara, Monte Cocuzzo

Pubblicato il : - Categorie : Diario di viaggio

Monte Cocuzzo,conosciuto come “Cucuzzo “è alto 360 mt slm, fa parte del massiccio montuoso dell'Aspromonte che protende verso il mare Tirreno.

Dalla sommità si può ammirare il panorama di Bagnara, a sud Scilla e lo stretto di Messina,  ad ovest le isole Eolie, a nord ovest capo Vaticano, ad est il viadotto Sfalassa', il secondo più alto d'Europa. 

Quando ancora non era stata costruita la strada provinciale che collega Bagnara a Solano e poi Gambarie, il collegamento era costituito da un selciato in pietra, che consentiva gli scambi commerciali con la frazione e veniva utilizzato anche dai contadini e boscaioli. 

In tempi più recenti, anni 60, il suddetto sentiero, che si snoda da località "cusciuto", venne usato di cacciatori di Adorni,  per raggiungere la vetta di Monte Cocuzzo. Le donne invece, trasportavano l’uva al “parmentu”, una casetta ancora esistente,situata ai piedi del sentiero,dove successivamente veniva macinata.

Lungo il sentiero, si trova una galleria di circa 500 mt di lunghezza, scavata nella roccia, nel 1905 per consentire il passaggio dell' acqua del torrente Sfalassa', che mediante una "condotta forzata" alimentava  la centrale idroelettrica di Bagnara.

Si racconta che questa,durante i bombardamenti della prima guerra mondiale, veniva usata come rifugio dai pastori e contadini.

A metà monte,troviamo "La posta" x l'avvistamento dei pescespada che è ancora visibile a circa 150 ml slm lato ovest.

Sulla vetta venne realizzata una postazione, in pietra, che serviva per mimetizzarsi dalla vista eccelsa dei rapaci, che venivano abbattuti, secondo una tradizione "tribale" in uso nella zona da Reggio a Bagnara, fino agli anni '80.

Negli anni '70 i Boy Scout bagnaresi, per Natale,  montavano una stella cometa, in vetta, visibile dal Paese.

In seguito monte Cocuzzo divenne meta di amanti della natura. In particolare nei primi anni 2000 sono stati organizzati campi estivi di volontariato per la sistemazione del sentiero, da IRC e da Legambiente.

In un' occasione, escursionisti del CAI e del Tuoring Club  Calabria, hanno affermato che la vetta di monte Cocuzzo è uno dei punti più  belli e panoramici dell’intera Calabria.

Legambiente ha proposto di fare della vetta un punto di osservazione durante la passa dei rapaci nei mesi di aprile e maggio, e di avvistamento dei cetacei sempre a primavera.

Raggiungere la vetta,oltre a portarci a tu per tu con la natura, dona un vero benessere mentale,ed un rinnovamento di prospettiva.

Da lì, grazie a quel panorama mozzafiato, possiamo immaginare una Bagnara anzi una  Calabria diversa.

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